Palazzo Antonini-Belgrado

Provincia di Udine
Palazzo Antonini-Belgrado
Piazza Patriarcato 3
33100 Udine

Centralino
0432 2791

Fax
0432 279310

Uff. Relazioni con il Pubblico
0432 279440

Posta elettronica certificata

il cercapersone.
Siti tematici.
 
Itinerari

1.  Ai piedi del Gran Monte

 

L’itinerario suggerisce una deviazione dal percorso principale e s’inoltra in un’area poco conosciuta, ma di indubbio interesse naturalistico e paesaggistico. La zona, caratterizzata da piccole valli segnate da torrenti e cascate, conserva un ambiente pressoché intatto. Di particolare interesse il complesso ipogeo di Villanova delle Grotte, costituito da tre cavità adiacenti l’una all’altra. In particolare la Grotta Nuova, che si sviluppa per sette chilometri tra il Flysch e lo strato di rocce calcaree, è stata attrezzata per le visite turistiche. Inoltre un sentiero naturalistico congiunge gli ingressi delle cavità snodandosi attraverso interessanti ambienti naturali.

 

 

2.  Ambiti naturali del Medio Tagliamento

 

L’itinerario percorre la zona che si sviluppa ai piedi delle Prealpi, a cavallo del corso del Medio Tagliamento, tra luoghi di particolare interesse paesaggistico e naturalistico e rilievi dai quali si possono godere suggestivi panorami sulla pianura friulana e sulle Alpi Giulie e Carniche. Sopra Forgària vi è l’altopiano di monte Prât attraversato da molti sentieri che collegano gli stavoli per l’alpeggio. Più a nord si trovano le valli incontaminate del torrente Leale e del torrente Pàlar, coperte da fitti boschi, mentre sulla sponda opposta del Tagliamento si entra nella suggestiva valle Venzonassa, conosciuta per la varietà di fauna presente: caprioli, cinghiali, volpi, marmotte, aquile ecc.. Ricche di vegetazione acquatica e palustre sono invece le risorgive del Praduin sempre a Portis, nel comune di Venzone.

 

 

3. Borghi e mulini lungo lo Stella

 

Il percorso interessa la zona delle risorgive e attraversa insediamenti che conservano ancora l'antico impianto urbanistico, caratterizzato da edifici con l'affaccio su fronte strada e la corte interna. Molte costruzioni, inoltre, hanno mantenuto gli elementi caratteristici dell’architettura rurale della zona, come la loggia o il ballatoio in legno e le murature in pietra. Numerosi sono i mulini, in parte ancora funzionanti, situati lungo le rogge che attraversano questi luoghi, tra questi ricordiamo il mulino di Glaunicco, frazione di Camino al Tagliamento e quello di Gradiscutta, nel comune di Varmo, ricordati nelle opere di Ippolito Nievo.

 

 

4. Chiese delle Valli del Natisone

 

L’itinerario si snoda lungo il corso del Natisone e nelle valli laterali. Un grosso motivo d’interesse per il turista è costituito dalla possibilità di ammirare le innumerevoli testimonianze di arte sacra di cui sono disseminati i luoghi attraversati. In particolare vanno menzionate le chiese di Santa Lucia e Sant’Andrea a Cravero, San Bartolomeo a Vernasso, Sant’Antonio Abate a Clenia e San Luca Evangelista a Tiglio con i loro preziosi altari lignei dorati di scuola slovena di epoca sei-settecentesca. Altri siti ricchi di storia sono costituiti dalla chiesa di San Giovanni d’Antro, sorta in una grotta abitata fin dall’epoca preistorica e dal Santuario e dal borgo medioevale di Castelmonte, meta quotidiana di pellegrinaggi dall’Italia e dall’estero.

 

 

5.  La natura tra le risorgive e il mare

 

L’itinerario si sviluppa lungo il corso del fiume Stella. Nella zona è presente il fenomeno delle risorgive, che determina un ambiente umido caratterizzato da una flora eccezionale per quantità e numero di specie. I periodi consigliati per la visita vanno dalla primavera all’autunno. Il fiume, che corre parallelo al Tagliamento, offre suggestivi punti panoramici e tocca diversi luoghi interessanti dal punto di vista naturalistico e paesaggistico tra i quali si ricordano il bosco planiziale dello Stella ad Ariis di Rivignano, uno degli ambiti forestali lungo il fiume più estesi e rappresentativi di un paesaggio vegetazionale ormai quasi completamente scomparso.

 

 

6.  Le chiese della Pedemontana

 

L’itinerario attraversa i principali luoghi di culto sorti lungo il tracciato viario che collega Cividale del Friuli a Tarcento. Nella zona di Attimis e Faedis vengono segnalate numerose chiese situate presso i ruderi di antichi castelli, sorte quindi originariamente come cappelle castellane. Tra queste ricordiamo la chiesetta di Sant’Osvaldo risalente al XIII secolo, situata presso il castello di Partistagno a Borgo Faris di Attimis e la chiesa della Madonna di Zucco presso il castello di Zucco a Faedis. Alcuni edifici religiosi della zona conservano tracce o cicli di affreschi particolarmente significativi nell’ambito della pittura locale come quelli della pieve dei Santi Gervasio e Protasio di Nimis.

 

 

7. Le ville del basso Tagliamento

 

L’itinerario proposto individua le ville padronali di campagna e i palazzi e le case signorili dei centri abitati che si incontrano lungo il Tagliamento.  Alcuni degli edifici residenziali del complesso padronale spesso circondato da un ampio parco e affiancato dagli annessi rustici, hanno subito l’influenza dell’architettura veneta, in particolare nell’impianto planimetrico con il salone centrale e le stanze minori che si affacciano ai lati. Un significativo esempio in tal senso è costituito dalla Villa Colloredo-Mels di Gorizzo presso Camino al Tagliamento, che nei rustici della villa stessa, conserva un’interessante collezione di carrozze. Per quanto riguarda gli edifici urbani, di particolare interesse è il Palazzo Birarda a Sedegliano, costruito sui resti di un castello tecentesco.

 

 

8. Le ville lungo lo Stella

 

L'itinerario interessa una zona caratterizzata dalla presenza di alcuni interessanti esempi di architettura dominicale. La maggior parte degli insediamenti padronali comprende l’edificio principale e gli annessi rustici con parco o giardino. Un interessante esempio di questa tipologia è rappresentato da Villa Savorgnan-Ottelio ad Ariis di Rivignano, con grande parco a nord e bel giardino all’italiana verso il fiume Stella. Bello anche il parco paesaggistico che circonda il complesso padronale di Villa Codroipo-Rota-Badoglio che si trova a Flambruzzo di Rivignano. In questa zona, inoltre, le ville presentano spesso una particolare tipologia, risultato della fusione del modello delle ville venete con quello della casa padronale friulana.

 

 

9.  Lungo il Canal del Ferro e la Valcanale

 

Il percorso si snoda lungo l’antica via romana per il Norico. Da ogni località principale attraversata è possibile raggiungere in breve tempo interessanti ambiti naturalistici e paesaggistici, alcuni di questi attrezzati con casere, rifugi e bivacchi. La zona offre quindi numerose possibilità per passeggiate, trekking e per escursioni alpine, alle quali si affiancano, sia nei centri principali che distribuite sul territorio, centri per attività sportive e ricreative e posti di ristoro nei quali vengono presentati i piatti tipici della zona.

 

 

10.  Lungo il Cormor

 

Il percorso si snoda attraverso una zona di notevole interesse ambientale per la presenza di siti naturali che rispondono ad una tipologia ormai estremamente rara nella pianura friulana. Un occhio di riguardo va sicuramente alle aree caratterizzate dalla presenza delle cosiddette praterie umide d’acqua dolce, in particolare quelle situate nei pressi di Castions di Strada. Le zone palustri che ancor oggi si conservano costituiscono preziosi biotopi delle aree di risorgiva, oggi estremamente ridotti dalle vaste bonifiche dei decenni precedenti. Interessanti le fasce boschive tuttora presenti, resti della foresta planiziale che diversi secoli fa copriva tutta la pianura friulana.

 

 

11. Lungo la Val d’Incaroio, tra prati e foreste

 

L’itinerario si snoda attraverso la Val d’Incaroio e la valle del But in uno scenario ambientale di rara bellezza. Nei pressi di Arta Terme, località di partenza, è possibile osservare i famosi Campanili del Lander, bizzarri pinnacoli frutto dell’erosione. L’interesse prevalente della zona attraversata è però costituito dalla presenza di ambiti forestali che si sono conservati estremamente integri nel tempo e che sono, assieme alle cime circostanti, ambita meta di escursionisti in tutte le stagioni. Tra i siti naturali più interessanti vanno segnalati senza dubbio le foreste Forchiutta, Pecol di Chiaula e di Pramosio e la forra de Las Callas.

 

 

12. Lungo la Val Degano, alla scoperta di antiche pievi e chiese

 

La Val Degano offre un ambiente naturale suggestivo caratterizzato da boschi rigogliosi e da numerose specie rare di piante e fiori montani. Oltre Comegliàns l’Alta Val Degano si restringe e presenta fianchi ripidissimi, sui quali i piccoli paesi appaiono come aggrappati, ad eccezione dei due centri maggiori di Rigolato e Forni Avoltri. Lungo la vallata sono disseminati numerosi edifici sacri, molti dei quali di particolare interesse storico ed architettonico con all’interno pregevoli testimonianze artistiche.

 

 

13.  Lungo la Val Degano, l’architettura carnica

 

La Val Degano presenta caratteristici borghi rurali che hanno conservato più integro il loro antico aspetto. Si possono ammirare interessanti esempi di case padronali del ‘600-’700, periodo di particolare floridezza economica, ma pure edifici più piccoli singolari quanto gli stavoli e i fienili che punteggiano i prati della zona. Paesi come Ovaro e Rigolato offrono praticamente intatto al visitatore un tessuto architettonico dai caratteri unici. In particolare alcune località, come ad esempio Comegliàns, presentano edifici che testimoniano la trasformazione della casa carnica nel corso dei secoli.

 

 

14.  Lungo la Val Raccolana

 

L’itinerario si snoda lungo la stretta Val Raccolana che si sviluppa tra i gruppi dei monti Canin e Montasio. Il monte Canin è conosciuto per le numerose grotte, meta di appassionati di tutto il mondo; l’altipiano del Montasio è invece caratterizzato da vasti prati e boschi e offre un interessante percorso tra pascoli e casere. La valle termina a Sella Nevea, importante centro turistico e sportivo estivo e invernale. Dopo il suggestivo ambito del lago del Predil, il percorso prosegue fino a Tarvisio, centro turistico e sportivo nonché principale centro commerciale della zona. Lungo l’itinerario sono numerosi i luoghi in cui è possibile assaggiare i piatti tipici della zona.

 

 

15. Lungo la Valcalda e la Val Pesarina, i borghi rurali

 

Nella Valcalda e nella Val Pesarina è possibile ancora oggi riconoscere quelle forme più antiche che diedero luogo ad una caratteristica tipologia architettonica, che costituì l’espressione della vita agricola, pastorale ed artigiana. Gli insediamenti, per lo più di piccole dimensioni, sono formati da case poste le une a ridosso delle altre, in modo da non sottrarre terreno ai pascoli e alle coltivazioni. Nella Val Pesarina l’uso abbondante del legno è ben visibile nei ballatoi, rastrelliere e scale che avvolgono i vari piani degli edifici.

 

 

16. Lungo la vallata del Torre

 

L’itinerario si sviluppa lungo il corso del torrente Torre che offre suggestivi scorci sulla profonda forra che il fiume scava tra i monti La Bernadia e Stella. Dalla sorgente, posta ai piedi della catena dei Musi, il percorso prosegue fino al passo di Tanamea, in una zona paesaggistica di particolare bellezza. Il percorso offre opportunità per attività sportive ed escursionistiche. In particolare l’anello di Passo Tanamea, sul quale durante il periodo invernale è possibile praticare lo sci da fondo, si trasforma in estate in un piacevole itinerario da percorrere in mountain-bike. Inoltre si possono praticare il volo libero in parapendio, l’arrampicata e la pesca sportiva.

 

 

17.  Lungo la Valle del But, tra chiese e pievi

 

L’itinerario parte dal capoluogo della Carnia, Tolmezzo, importante centro turistico e principale snodo commerciale, e si sviluppa lungo la suggestiva valle del But. Qui il turista può incontrare interessanti edifici religiosi, dalle chiesette votive di campagna, alle parrocchiali situate all’interno dei tipici borghi carnici, alle antiche pievi poste sulle cime che dominano la vallata, suggestive testimonianze dell’incontro tra l’uomo e la natura che lo circonda. Di particolare importanza, inoltre, i resti dell’antica città romana di Julium Carnicum e il museo archeologico della stessa Zuglio.

 

 

18.  Lungo l'alta valle del Tagliamento

 

L’alta valle del Tagliamento è senza dubbio uno degli angoli più suggestivi della regione dal punto di vista ambientale. Tra le maggiori attrattive spicca la forra del torrente Vinadia con il suo profondo canyon che incide per diversi chilometri i versanti meridionali del Monte Arvenis. Molte sono le possibilità offerte agli appassionati della natura: di particolare interesse è il Sentiero Naturalistico Tiziana Weiss con le sue svariate opportunità di osservazioni di tipo geologico, faunistico e botanico. Tra Forni di Sotto e il passo della Mauria il paesaggio assume un aspetto tipicamente dolomitico con un susseguirsi di torri, creste affilate e pinnacoli tra i quali emergono le Torri di forcella Scodovacca. Molto interessante il Truoi dai Sclops" o "Sentiero delle genzianelle", percorso d’alta quota che congiunge i Rifugi Giaf e Flaiban - Pacherini attraversando splendide vallette ricoperte di fiori."

 

 

19. Lungo le strade del terremoto

 

Il percorso attraversa i luoghi che sono stati duramente colpiti dal terremoto del 1976. Nella maggior parte dei casi la ricostruzione è stata eseguita in modo filologicamente corretto, portando a volte alla luce elementi architettonici o decorativi che erano andati perduti in seguito alle modifiche successive apportate agli edifici.In particolare i due centri principali della zona che sono Gemona e Venzone costituiscono la testimonianza più significativa di tale rinascita, che è stata possibile attraverso un’operazione tecnico-culturale senza precedenti, ricomponendo l’identità architettonica di questi luoghi.

 

 

20. Lungo le Valli del Natisone, i borghi rurali

 

Il percorso si snoda attraverso i piccoli borghi rurali delle valli del Natisone e dello Judrio che conservano ancora architetture di un tempo. Tra le tipiche costruzione della zona si segnala la schiera di piccoli fienili (kaste) situati all’inizio del borgo rurale di Obenetto nel comune di Drenchia, risalenti al XVII secolo. A Canalaz di Grimacco si possono osservare interessanti esempi di kosolec, fienili particolari con i pilastri portanti in pietra anziché in legno. A Topolò, sempre in comune di Grimacco, la casa più tipica è la cosiddetta casa dell’izba, di origini medioevali, con tinello (izba, appunto) dove si trova la stufa-forna ricoperta da piastrelle di maiolica.

 

 

21.  Tra pianura e colline, le chiese

 

L'itinerario si sviluppa lungo un percorso caratterizzato dalla presenza di alcune chiese di particolare interesse storico-architettonico.Tra gli esempi più significativi troviamo la Pieve di San Martino Vescovo a Rive d’Arcano la cui struttura originaria risale all’epoca altomedioevale, longobarda o carolingia, mentre l’edificio attuale risale al Settecento. Sempre a Rive d’Arcano segnaliamo la chiesetta votiva dedicata a San Mauro che conserva affreschi attribuibili a maestranze friulane operanti tra la fine del XIV e l’inizio del XV secolo, influenzate da Vitale da Bologna. Particolarmente suggestiva, risulta la chiesa di San leonardo, a Basiliano, collocata sul colle omonimo e risalente al XV secolo.

 

 

22.  Tracce di storia, lungo la Pedemontana

 

L’itinerario si snoda passando attraverso alcune delle località più ricche di storia dell’intera regione. Il percorso ha inizio a Cividale, con le sue importantissime testimonianza di epoca romana, longobarda e medioevale e si sviluppa lungo la pedemontana dominata dai resti degli antichi castelli che anticamente controllavano tutto il tracciato che da Cividale portava a Gemona: tra tutti vanno ricordati i castelli di Soffumbergo, Zucco e Cucagna, Partistagno e Attimis. Non mancano, inoltre, importanti testimonianze dell’arte religiosa, dalle innumerevoli chiesette votive al vero e proprio gioiello costituito dall’antica pieve dei Santi Gervasio e Protasio a Nimis.

Pagina aggiornata il: 22/09/2009 13.15 

A cura della Redazione Web - Nota informativa - Cookie info | C.F. 00400130308