Palazzo Antonini-Belgrado

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Sala dello scialle

Dal salone si passa alla Sala dei velari o dello scialle, realizzata in onore di Napoleone Imperatore nel 1807.

Il soffitto si apre ovalmente al centro dove, attraverso una raggiera di luce, sovrapposta nell'800, si intravede un cielo.

Dell'800 sono pure le decorazioni del soffitto.

Sulla sommità delle pareti gira un fregio in cui è rappresentato il Trionfo di Cerere, dea delle messi.

Sulla parete di fronte il fregio si sviluppa iniziando dalla sinistra con una ninfa dalle ali di libellula che porta un canestro di frutta ed è preceduta da tre fauni e, avanti, del carro di Cerere.

La dea siede su un carro dorato che slitta sulle onde del mare ed è trainato da due focosi ippocampi, mentre ai suoi piedi è inginocchiato un amorino che ha deposto arco e frecce; precede il carro una naiade che trascina un capricorno il quale porta in groppa un putto che regge una cesta colma di frutta; segue un'altra ninfa che, al suono della zampogna di due fauni, avanza preceduta da due leoni con la coda di pesce cavalcati da due putti che sorreggono canestri colmi di frutta.

Seguono altri capricorni cavalcati da amorini con fasce di spighe e un altro capricorno recalcitrante che ha in groppa una cesta di frutta ed è trascinato a forza da due putti preceduti da un centauro con arco e faretra.

Sopra un lembo di terra che interrompe la continuità delle onde del mare sta la ninfa Erato con la lira; ai suoi piedi il vaso, simbolo dell'acqua che è il principio della vita di tutte le cose; ai suoi lati due ninfe suonano il violino e la mandola, mentre sopra la terra dorme un putto, simbolo della pace dei campi.

Sotto il fregio le decorazioni secentesche sono state coperte da intonaco al principio dell'800 per dipingervi sopra un motivo di stile impero tratto dai disegni decorativi degli scialli del tempo.

Sostenuto da borchie dorate foggiate a testa di leone, scende infatti un serico drappo bianco con api dorate e bordato di fiorami e frange.

La Sala prende il nome da questo spunto decorativo che, secondo la tradizione, deriva dallo scialle indossato dalla contessa Margherita Eleonora Costanza Antonini, sposa del conte Grazio Belgrado.

Questo scialle fu donato a Margherita da Napoleone e la nobildonna, che lo indossava nelle serate di gala, volle servisse da modello per decorare la Sala.

Attualmente nei Civici Musei vi è un ritratto della nobildonna che indossa il famoso dono.

Motivi simili in stile impero con le api d'oro simbolo della monarchia francese si ritrovano nei palazzi parigini e a Versailles.

Sino al 1915 sono state conservate nel Palazzo le lenzuola in cui dormì Napoleone poi smarrite.
Pagina aggiornata il: 11/09/2009 13.48 

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