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CANDIDATURA

Il 26 Giugno 2009, durante la 33a sessione del World Heritage Committee tenutasi a Siviglia, in Spagna, “le Dolomiti” sono state riconosciute dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura (UNESCO) come Patrimonio dell'Umanità. La candidatura delle Dolomiti all’iscrizione nel Patrimonio UNESCO è iniziata nel dicembre 2004 quando il Ministero per i beni e le attività culturali e il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio hanno convocato le Regioni FVG, Lombardia, Veneto, le Province di Belluno, Brescia, Pordenone e Udine e le Province autonome di Bolzano e di Trento per verificare l’interesse ad aderire al progetto di candidatura delle Dolomiti come bene naturale del Patrimonio mondiale UNESCO, nell’ottica del complessivo riconoscimento delle Alpi.

Foto di Luciano Gaudenzio

Nel marzo 2005 la Provincia di Belluno, la Provincia autonoma di Bolzano, la Provincia di Pordenone, la Provincia autonoma di Trento e la Provincia di Udine hanno formalizzato l’adesione al progetto di candidatura delle Dolomiti come bene naturale, presentando un primo progetto rispondente ai quattro criteri di iscrizione nel Patrimonio dell’UNESCO e relativi specificamente alla bellezza naturale, all’importanza geologica, all’importanza biologica, alla biodiversità. Nel giugno 2005, al fine del riconoscimento, gli Enti interessati hanno sottoscritto un Protocollo d’Intesa.

Criteri per l’individuazione delle aree candidate – 22 sistemi caratterizzati dai caratteri di eccezionalità e di unicità richiesti dall’UNESCO – sono stati individuati nella geologia (gruppi montuosi costituiti da Dolomia principale e da formazioni dolomitiche ladiniche), nella geomorfologia (pareti rocciose sviluppate verticalmente per centinaia di metri, presenza spettacolare di guglie e pinnacoli in sommità e ampie rampe ghiaiose alla base) e nella naturalità (le aree candidate devono dimostrare condizioni di integrità e di autenticità). Come presupposti necessari, per l’individuazione delle aree candidate, sono state quindi assunte la preesistenza di una alta disciplina di protezione, assicurando la presenza di un parco naturale o di un sito di importanza comunitaria ed è stata inoltre assicurata l’unitarietà del bene nel caso di aree selezionate in corrispondenza dei confini provinciali.

Nel settembre 2005 il progetto di candidatura è stato consegnato al Ministero per i beni e le attività culturali (allora competente in materia di candidatura di beni all’UNESCO), per la trasmissione alla Rappresentanza d’Italia presso UNESCO a Parigi, incaricata dell’inoltro ufficiale della candidatura. Ha avuto così avvio l’iter di valutazione della candidatura attraverso l’istruttoria condotta da IUCN, l’organismo internazionale incaricato di esaminare le candidature di beni naturali, che nel settembre 2006 ha inviato un proprio valutatore per la visita dei beni candidati. A seguito della valutazione di IUCN, il Comitato per il patrimonio mondiale, nel giugno 2007, con la Decisione n. 31 COM 8B.15, si è espresso per il differimento della candidatura delle Dolomiti al successivo ciclo di valutazione, richiedendo di rivedere e ove necessario integrare gli elaborati già predisposti.

Nel gennaio 2008 il dossier di candidatura è stato rivisto secondo quanto richiesto dall’UNESCO e ridefinito sui due criteri estetico-paesaggistico e geologico, nonché riconfigurato nell’articolazione dei beni candidati, riuniti in nove sistemi; è stato nuovamente depositato dallo Stato italiano all’UNESCO, al fine dell’avvio di una nuova fase di valutazione. La proposta dei beni candidati è stata suddivisa in nove sistemi ed è stato predisposto il piano di gestione, inteso come strumento tecnico di orientamento e coordinamento utile all’azione dei diversi soggetti interessati alla salvaguardia e alla promozione delle Dolomiti quale Patrimonio naturale mondiale UNESCO e soprattutto finalizzato a fornire precise regole e garanzie sul futuro governo del Bene, coerente rispetto agli obiettivi dell’UNESCO.

Per quanto riguarda la Provincia di Udine i territori individuati come Patrimonio dell’Umanità sono localizzati nei Comuni di Forni di Sopra e Forni di Sotto come parte delle zone cuore ed Ampezzo e Socchieve per le zone tampone.

Aree inserite nel patrimonio mondiale

Nove gruppi montuosi delle Dolomiti sono stati inseriti nell'elenco dell'UNESCO quali “patrimonio mondiale seriale”.

Il Gruppo Pelmo – Croda da Lago (sistema 1, Belluno);

La Marmolada (sistema 2, Trentino e Belluno);

Il gruppo Pale di San Martino – San Lucano – Dolomiti Bellunesi – Vette Feltrine (sistema 3, Trentino e Belluno);

Le Dolomiti Friulane e il Massiccio dell’Oltrepiave (sistema 4, Udine, Pordenone e Belluno);

Le “Dolomiti Settentrionali” (sistema 5); il  Parco naturale Puez – Odle (sistema 6);

Il Parco naturale Sciliar-Catinaccio, il Latemar (sistema 7);

Il Bletterbach (sistema 8);

Le Dolomiti di Brenta (sistema 9).

 

Documenti di candidatura presentati

Di seguito pubblichiamo i documenti di candidatura che sono stati presentati all'UNESCO dal Governo Italiano per la scadenza di febbraio 2009.

Si tratta di quattro volumi in lingua inglese (dossier scientifico, bozza del piano di gestione, allegati ed informazioni supplementari) e delle cartografie delle aree candidate.


Allegati:

 Dossier scientifico di candidatura

 Bozza di piano di gestione

 Allegati 2 - 8 al dossier di candidatura

 Informazioni supplementari

 
Cartografia delle aree riconosciute patrimonio della nostra provincia


 Ortofito Dolomiti Friulane - parte 1

 Ortofito Dolomiti Friulane - parte 2

 Carta Topografica Dolomiti Friulane

Note: l’utilizzo di qualsiasi dato presente in questa sezione deve essere autorizzato dalla Provincia di Udine, Servizio Sviluppo Area Montagna e Supporto "Fondazione Dolomiti".

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Video presentato all'UNESCO per la candidatura (audio in italiano, inglese e tedesco)

Pagina aggiornata il: 25/05/2012 10.35 

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