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FONDAZIONE www.dolomitiunesco.info   

Come già detto, il 26 giugno 2009 il Comitato per il Patrimonio Mondiale, con la decisione 33 COM 8.B6, ha formalmente iscritto le Dolomiti nel Patrimonio naturale dell’UNESCO, con la clausola di procedere all’istituzione della “Fondazione Dolomiti – Dolomiten – Dolomites – Dolomitis UNESCO” entro la 35° Sessione del Comitato stesso, programmata per il 2011.

Foto di Luciano Gaudenzio

Quindi la Fondazione Dolomiti – Dolomiten – Dolomites – Dolomitis UNESCO è stata costituita con atto Pasquale Onsnato in Belluno in data 13.05.2010 n. 134815 di repertorio.

Come previsto dall’art. 2 dello Statuto di costituzione, la Fondazione si propone di contribuire ad uno sviluppo conservativo e durevole del patrimonio mondiale UNESCO Dolomiti. La Fondazione è garante, tramite i propri soci fondatori, dell’attuazione degli obiettivi definiti nel piano di gestione.

In particolare la Fondazione, che non persegue fini di lucro:

a)     promuove la cooperazione tra i soci fondatori, al fine di assicurare l’armonizzazione delle politiche di gestione del bene UNESCO poste in essere da ciascun Ente, nel quadro degli indirizzi stabiliti dal piano di gestione;

b)   promuove, sulla base del piano di gestione, l’eventuale adozione di nuovi strumenti di salvaguardia del Bene UNESCO, al fine di perseguire con azioni comuni ulteriori forme di protezione, conservazione e valorizzazione, nel rispetto dell’ordinamento istituzionale delle parti;

c)     cura la comunicazione fra i soci fondatori ai fini dell’attuazione del piano di gestione;

d)     promuove e cura tra i soci fondatori lo scambio di informazioni e documenti;

e)    istituisce appositi tavoli tematici con gli enti locali, con gli enti parco, nonché con le altre amministrazioni e istituzioni pubbliche e private e con esperti;

f)       collabora con tutte le istituzioni internazionali, comunitarie, nazionali, regionali e locali;

g)     predispone periodici dossier informativi sullo stato di attuazione del piano di gestione, che saranno messi a disposizione delle autorità, pubbliche e private, operanti nel settore che ne facciano richiesta;

h)     trasmette e diffonde le conoscenze del patrimonio UNESCO;

i)       diffonde la cultura della tutela del territorio in collaborazione con scuole e istituzioni pubbliche o private;

j)       organizza ricerche, mostre, relazioni, conferenze ed ogni altro tipo di manifestazioni;

k)     assicura l’istituzione di apposito sito web ed indirizzo di posta elettronica al fine della rappresentanza unitaria, delle comunicazioni ufficiali e della consultazione al pubblico;

l)        esprime parere nell’ambito della pianificazione territoriale regionale e provinciale, con riguardo al Bene.

La Fondazione se, da un lato esercita una responsabilità diretta che si sostanzia nel rapporto con UNESCO e nella realizzazione delle attività gestionali che direttamente le competono (es. campagna divulgative, relazioni locali, nazionali e internazionali; formulazione pareri obbligatori sulle procedure urbanistiche interessanti il “bene”, richiesta di pareri al Comitato scientifico), per altro verso riveste il ruolo di inquadramento, ai fini della conduzione del bene UNESCO, dell’esercizio delle responsabilità istituzionali e amministrative che fanno capo in modo esclusivo ai soci secondo le leggi e gli statuti di riferimento e che i soci esercitano con procedure e organizzazioni proprie.

L’istituzione della Fondazione si pone come una necessità cui lo stato italiano e gli enti territoriali coinvolti hanno dovuto adempiere per riscontrare le richieste dell’UNESCO.

 Statuto della Fondazione

La Fondazione si articola negli organi strettamente necessari al suo corretto funzionamento, ovvero il Consiglio direttivo, il Consiglio di amministrazione, l’Organo di revisione, il Comitato scientifico e il Collegio dei sostenitori.

Il Consiglio direttivo è composto dal legale rappresentante di ciascun socio fondatore e dura in carica tre anni. Tra i suoi compiti rientrano l’assunzione di impegni reciproci e indirizzi a carattere strategico per la definizione da parte del Consiglio di amministrazione del piano di gestione e per il conseguimento degli obiettivi della Fondazione nonché la verifica dello stato di attuazione delle attività della Fondazione e l’espressione obbligatoria dei pareri sugli atti di pianificazione, programmazione e sugli strumenti finanziari adottati dal Consiglio di amministrazione. Compito del Consiglio direttivo, nel quale sono dunque rappresentate le Province di Belluno, Pordenone e Udine con le rispettive regioni (Friuli-Venezia-Giulia e del Veneto) e le Province autonome di Bolzano e di Trento, è in particolare quello di assicurare un livello armonizzato di azioni rispetto alle politiche territoriali e ambientali del Bene, tenuto conto dei diversi ordinamenti degli Enti fondatori e delle relative competenze statutarie.

Il Consiglio di amministrazione è composto da cinque membri, ivi compreso il Presidente, nominati dalle Province proponenti la candidatura, nella persona dell’assessore provinciale competente pro tempore: per la Provincia di Udine il riferimento è l’Assessore allo sviluppo Area Montagna e supporto Fondazione Dolomiti Ottorino Faleschini. I membri restano in carica tre anni e possono essere riconfermati. Al Consiglio di amministrazione spettano tutti i poteri per la gestione ordinaria e straordinaria della Fondazione. Esso approva il programma annuale di attività, il bilancio preventivo, le relative variazioni e il conto consuntivo, nomina un segretario generale, approva il regolamento di organizzazione e di funzionamento dei servizi. Il Consiglio approva inoltre tutti gli altri atti necessari per il buon funzionamento della Fondazione, delibera sull'ammissione di nuovi soci aderenti e sulle relative condizioni, così come su ogni altro oggetto d'interesse della Fondazione, o su tutte le materie non specificatamente attribuite ad altri organi. La Presidenza del Consiglio di amministrazione è assegnata, a rotazione e con durata di tre anni, al componente nominato da ciascuna Provincia, seguendo l'ordine alfabetico del nome delle Province: a seguito dell’atto costitutivo della Fondazione la Presidenza è stata assunta dalla Provincia di Belluno e la Vicepresidenza è stata assegnata alla Provincia autonoma di Bolzano. Il Presidente del Consiglio di amministrazione ha la legale rappresentanza della Fondazione, convoca e presiede le adunanze, stipula i contratti, firma tutti gli atti della Fondazione, ordina i pagamenti nei limiti degli stanziamenti previsti dal bilancio e sovrintende al buon funzionamento amministrativo e tecnico della Fondazione nel suo complesso.

La cura dell’attuazione degli indirizzi e degli obiettivi riguardanti l’amministrazione stabiliti dal Consiglio di amministrazione e delineati attraverso un piano strategico triennale, spetta al Segretario generale, che è nominato dallo stesso Consiglio di amministrazione. La consulenza tecnico-scientifiche su materie e problematiche attinenti la gestione e conservazione del Bene, nonché la possibile espressione di pareri sul monitoraggio della gestione e su attività di ricerca, è invece assegnata al Comitato scientifico, nominato dal Consiglio di Amministrazione e composto da un minimo di tre a un massimo di cinque componenti.

Nell’ottica di assicurare la partecipazione di tutti i soggetti coinvolti nella gestione delle Dolomiti Patrimonio dell’UNESCO e di sviluppare un’idea condivisa di sviluppo sostenibile del Bene, la Fondazione è dotata del Collegio dei Sostenitori, composto oltre che dai soci fondatori anche da tutti i sostenitori della Fondazione nominati dal Consiglio di amministrazione, ovvero dalle persone fisiche o giuridiche, pubbliche o private, - in particolare da comuni, amministrazioni dei parchi, università e enti di ricerca del territorio Bene UNESCO - che, condividendo gli scopi della Fondazione, contribuiscano al fondo di gestione ovvero all’attività dell’Ente con prestazioni di particolare rilievo. Il Collegio fornisce pareri e proposte sulle attività e sui programmi della Fondazione e propone l’ammontare dei contributi da versare al fondo di gestione, al fine di poter assumere la qualifica di sostenitore.

A seguito della sua costituzione, avvenuta come detto a Belluno il 13 maggio 2010, i primi atti della

Fondazione sono stati quelli della pubblicazione del bando di selezione per l’individuazione del Segretario generale e l’approvazione di un concorso di idee per l’elaborazione del marchio internazionale del bene “Dolomiti-Dolomiten-Dolomites-Dolomitis”, per cui è stato dato mandato alla Provincia autonoma di Trento di curare tutta la fase organizzativa.

Richiamata la dimensione seriale del bene “Dolomiti-Dolomiten-Dolomites-Dolomitis UNESCO” e

l’impostazione del piano gestionale per obiettivi e misure da attuare mediante reti funzionali, lo Statuto individua la sede legale e fiscale presso la Provincia di Belluno, prevedendo al contempo cinque sedi operative, collocate presso ciascuna delle Province proponenti, in modo da assicurare un sistema gestionale efficiente e integrato nelle strutture territoriali competenti. Allo scopo di contenere i costi, i soci si sono impegnati a mettere a disposizione della Fondazione strutture e spazi funzionali all'attività. Il budget e il patrimonio iniziale della Fondazione sono quindi costituiti dai beni mobili, immobili e dotazioni finanziarie conferiti dai soci fondatori all’atto della costituzione. In particolare per il primo anno è stato definito un conferimento di 10.000 Euro per ogni socio fondatore, al fine di costituire un fondo di dotazione complessivo di 70.000 Euro, nonché un fondo di gestione stabilito per il 2010 in 600.000 Euro (suddiviso in quattro parti tra le due regioni, con la partecipazione delle rispettive province, e le due province autonome) e in 400.000 Euro negli anni successivi. Tale fondo potrà in ogni caso essere successivamente incrementato da ulteriori conferimenti da parte dei soci fondatori e sostenitori e da eventuali contributi, donazioni, eredità, legati ed erogazioni in genere di altri soggetti pubblici e privati e infine da avanzi di gestione.

Contatti:

Fondazione Dolomiti-Dolomiten-Dolomites-Dolomitis UNESCO
tel. 0436 870062 - 0436 867395
fax. 0436 876556
sito internet: www.dolomitiunesco.info
Sede operativa: corso Italia, 77 - 32043 Cortina d'Ampezzo (BL)
Sede legale: via Sant'Andrea, 5 - 32100 Belluno
CF 93044760259

 

 

Pagina aggiornata il: 17/05/2013 8.39 

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