I Progetti dell'Istituto Bearzi

 








  GIORNALISTI IN ERBA
Il workshop Giornalisti in erba è rivolto a tutti i bambini e le bambine di 4^ e 5^ elementare ed è stato pensato come un laboratorio con giochi ed attività per imparare a raccontare il mondo che abbiamo intorno, utilizzando i linguaggi e le tecniche del giornalismo.

Il laboratorio si svolgerà domenica 24 gennaio, dalle ore 15 alle 17.30, data in cui si ricorda San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti e dei salesiani. Il corso sarà tenuto dalla redazione del Messaggero Veneto Scuola in collaborazione con docenti ed allievi della scuola media salesiana presso la sede dello stesso Istituto.

L’attività è gratuita.

Per informazioni ed adesioni: chiara.bertato@bearzi.it

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Concorso Nazionale dei Capolavori

CONCORSO NAZIONALE DEI CAPOLAVORI
Il capolavoro tra "passato" e "futuro"
Il "Concorso Nazionale dei Capolavori dei Settori Professionali", ospitato quest'anno nella sede del Cnos-Fap Bearzi, è un'iniziativa che si propone almeno tre obiettivi principali:

  • stimolare gli allievi a misurarsi su una prova, elaborata di intesa con le imprese del settore, che rispecchia le competenze che l'allievo deve raggiungere al termine del percorso formativo;
  • promuovere il miglioramento continuo del settore e del singolo CFP della Federazione CNOS-FAP, soprattutto dal punto di vista tecnologico e della cultura d'impresa;
  • approfondire e consolidare il rapporto con il mondo della imprese del settore.

Questa proposta, denominata a volte "esercitazione", altre volte "prova" o "capolavoro", si colloca nel solco della tradizione salesiana. Già don Bosco, con una chiara preoccupazione preventiva e con una esplicita finalità pratica - quella di evitare i gravi pericoli morali delle officine della città e di dare una risposta concreta alla "gioventù abbandonata e pericolante", bisognosa di apprendere un mestiere - aprì tra gli anni Cinquanta e Sessanta dell'Ottocento, ben sei laboratori: calzolai (1853); sarti (1853); legatori (1854); falegnami (1856); tipografi (1861); fabbri (1862).

L'approccio eminentemente pratico - un apprendistato concepito prevalentemente come preparazione per un'arte o un mestiere manuale mediante concrete e prolungate esercitazioni di laboratori - è all'origine delle successive "Scuole di arti e mestieri", ulteriormente ripensate come "Scuole professionali", che daranno vita ad una visione più organica del lavoro e della formazione culturale e professionale dei giovani, come quella perseguita negli odierni Centri di Formazione Professionale.
 
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