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FRIULANO A SCUOLA, L'ESPERIENZA DECENNALE DELLO STRINGHER RACCOLTA IN UNA
PUBBLICAZIONE.
IL PLAUSO DEL PRESIDENTE FONTANINI CHE L'HA DEFINITA “UN MODELLO E UN ESEMPIO DA SEGUIRE”.

Oggi – venerdì 21 ottobre – a palazzo Belgrado la presentazione del volume “Il frico e il computer”
che riunisce i moduli didattici in marilenghe proposti nel periodo 2001-2011
«Da iniziativa sperimentale a presenza costante nell’offerta formativa dell’istituto. Tanto da
rappresentare un modello e un esempio da seguire». Con queste parole il presidente della
Provincia di Udine, on. Pietro Fontanini ha commentato la decennale esperienza didattica in
marilenghe condotta dall'istituto Stringher di Udine che l'ha riunita nella pubblicazione “Il frico e
il computer”. Oggi – venerdì 21 ottobre - a palazzo Belgrado la presentazione del volume curato
dai docenti Elisabetta Marioni, Giancarlo Martina ed Elio Varutti all'interno del quale sono
raccolti i moduli didattici per l'insegnamento del friulano proposti dalla scuola, tarati ad hoc in
base al livello di formazione degli studenti. Si parte con la ricerca di filastrocche e tradizioni
popolari, proseguendo poi con l'analisi della condizione femminile partendo dagli scritti di
Caterina Percoto e ancora con interviste ai venditori ambulanti di Claut e Resia, ai piatti tipici
friulani, alle proposte di itinerari turistici nella capitale del Friuli fino alla matematica in
marilenghe.
«Esprimo il mio più profondo compiacimento con l’istituto Stringher per aver dato una continuità
decennale all’insegnamento del friulano nel palinsesto della programmazione scolastica – ha
affermato Fontanini -. Così facendo ha dimostrato di saper attribuire alla nostra lingua ma ancor
di più alla storia e alla cultura friulana, l’attenzione e l’importanza che merita e ha messo in
luce, attraverso testi e ricerche ad hoc, l’adeguatezza del codice comunicativo anche per
esprimere concetti legati al presente e alla contemporaneità. Con approccio serio e convinto –
ha aggiunto il presidente - , la scuola e i docenti si sono impegnati nel trasferire agli allievi un
patrimonio di conoscenze e saperi destinati, altrimenti, ad essere messi da parte. Questo è il
metodo da seguire se vogliamo che i nostri giovani siano consapevoli delle proprie origini,
acquisiscano consapevolezza del passato e ne siano orgogliosi testimoni. A fronte di questi dieci
anni di positivo, proficuo ed esemplare cammino, non mi resta che spingere la scuola a
proseguire in questa direzione, un contributo importante affinché il friulano venga apprezzato
dai più giovani e da loro inteso come una lingua viva».
Presente all’incontro la dirigente scolastica Anna Maria Zilli che si è soffermata sui tratti salienti
e sulle finalità dell’esperienza didattica alla quale ha partecipato in qualità di docente
annunciando poi, sempre in relazione al Friuli e alle valorizzazione delle tradizioni, che 15
studenti delle sezioni alberghiero e turistico della scuola saranno “Ambasciatori del Gusto”
nell’istituto italiano di cultura di Londra. In questa sede, infatti, accompagnati dai docenti, nel
mese di dicembre e per due settimane, proporranno menù tipici friulani e serate a tema.

Pagina aggiornata il: 26/10/2011 13.05 

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