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LITORALE, INTESA TRA LE PROVINCE DI UDINE E VENEZIA SUL TRATTAMENTO DEI RIFIUTI SPIAGGIATI.
IL 15 MARZO 2011 LA FIRMA A VENEZIA. DECORTE: «CONVENZIONE MODELLO PER ALTRE ESPERIENZE ANALOGHE CON LE PROVINCE DELL’ADRIATICO»

Ricostruzione del litorale a partire dalle sabbie derivanti dalla pulizia degli arenili. È il primo punto dell’innovativa intesa siglata oggi tra gli assessori all’ambiente della Provincia di Udine Enio Decorte e di Venezia Paolo Dalla Vecchia, sul trattamento dei rifiuti “spiaggiati”. L’accordo, siglato in previsione dell’avvio della stagione turistica, vuole realizzare economie di scala nella gestione di questi rifiuti di cui, lungo i litorali della Provincia di Udine, nel 2009 ne sono stati raccolti 20 mila metri cubi concentrati a Lignano Sabbiadoro, in maggior parte alghe provenienti dalla vicina laguna di Marano.
«Il protocollo, che verrà trasmesso alle Regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia – ha dichiarato l’assessore all’ambiente della Provincia di Udine, Enio Decorte – si propone come modello per altre esperienze analoghe, coinvolgendo anche altre Province, a partire da quella di Gorizia per il litorale di Grado, ma anche altre Province dell’Adriatico». «L’accordo intende costituire un gruppo di lavoro per affrontare un problema che ormai si pone ogni anno a seguito delle mareggiate invernali e per gestire il recupero delle sabbie derivanti dalla stessa pulizia delle spiagge per la ricostruzione degli arenili – spiega Dalla Vecchia –. Rappresenta una novità assoluta anche a fronte di una totale disomogeneità di gestione dei rifiuti “spiaggiati” e di una normativa abbastanza carente». Tecnici e operatori delle due Province con capofila l’amministrazione provinciale di Udine, si metteranno subito attorno a un tavolo per elaborare e quindi formalizzare in tempi brevi una proposta ad hoc sulla gestione dei rifiuti spiaggiati da condividere con tutti gli enti territorialmente coinvolti.
L’intesa presenta molteplici vantaggi e riflessi positivi: da un lato applica la normativa europea in tema di rifiuti recuperando la materia prima (in questo caso la sabbia, presente in percentuali elevate nel rifiuto spiaggiato) in linea con l’ultimo decreto legislativo 205 emanato alla fine del 2010, dall’altro consente di ridurre il prelievo di sabbia per il ripascimento dei litorali, tutelando e preservando l’ambiente. Infine, un ulteriore aspetto importante, l’economia di scala messa a punto tra le due amministrazioni provinciali e la possibilità di dare una risposta a un problema ambientale che non ha confini amministrativi e incide su un bacino costiero omogeneo per vocazione turistico-economica ma anche geologica.
Pagina aggiornata il: 04/04/2011 16.33 

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