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BASALDELLA, INAUGURATI I LAVORI SULLA TANGENZIALE.
OLTRE ALLA NUOVA VIABILITÀ SULLA TANGENZIALE OVEST (5 MILIONI DI €) LA PROVINCIA HA REALIZZATO 2 ROTONDE AGGIUNTIVE (160 MILA €).

Le code chilometriche che si formavano soprattutto nelle ore di punta sono ormai un lontano ricordo. Così come la loro causa: l’incrocio semaforico sulla tangenziale ovest. Come anticipato qualche mese fa, oggi, 15 settembre, la Provincia di Udine restituisce alla cittadinanza una rinnovata viabilità in uno degli snodi cruciali alle porte di Udine: l’incrocio di Basaldella.
Taglio del nastro stamani per le opere che costituiscono la soluzione per snellire il traffico in uno degli accessi principali di Udine in comune di Campoformido ovvero l’interramento di un tratto della tangenziale ovest, il nuovo cavalcavia lungo la provinciale 89, le rampe di uscita e ingresso in tangenziale nonché le due rotatorie lungo la SR 353, opere queste ultime non previste all’inizio del cantiere e realizzate grazie a quanto risultato dal ribasso d’asta e che contribuiranno a garantire un ulteriore miglioramento della viabilità. Non nasconde la propria soddisfazione per
l’obiettivo centrato il presidente della Provincia di Udine l’on. Pietro Fontanini che ha ricordato come «la Provincia di Udine stia eliminando in maniera sistematica i punti critici della viabilità, soprattutto nel suo cuore, ovvero in prossimità del capoluogo friulano. Un’opera attesa da tempo, esempio concreto dell’impegno che la Provincia di Udine sta mettendo in campo materialmente per migliorare la nostra rete stradale nei suoi punti vitali. Per noi oggi Basaldella non è certo un punto d’arrivo – ha aggiunto – ma una tappa di un piano preciso: proseguono gli interventi del Prusst (il Piano di riqualificazione urbana di Udine, Reana, Tavagnacco e Tricesimo); a breve partiranno i lavori per la realizzazione della rotatoria in corrispondenza del Centro commerciale Arteni. Intervento – ha proseguito – che si aggiunge ai numerosi già attuati che stanno portando a un forte alleggerimento del traffico sulla Tresemane. Imminente anche l’avvio di un altro cantiere strategico per la viabilità verso il capoluogo friulano ovvero quello per l’eliminazione del passaggio a livello di Santa Caterina: è notizia di poche ore fa che i lavori sono stati aggiudicati dalle ditte Ponterosso e Altan di Pordenone con un ribasso del 29%.
Ma si tratta solo di pochi esempi che riguardano la viabilità vicina al capoluogo friulano: numerose le opere in fase di conclusione, di avvio o progettazione su tutto il territorio provinciale, opere che comunque rappresentano la concretizzazione delle aspettative dei nostri cittadini, una risposta al bisogno dei friulani di spostarsi velocemente soprattutto per raggiungere i posti di lavoro».
Complessivamente l’intervento è stato pari a 7 milioni 350 mila euro (somma che comprende non solo i lavori ma anche la progettazione, l’Iva, etc.). I lavori, consegnati il 28 giugno dello scorso anno, sono stati ultimati con le rotonde aggiuntive il 15 settembre. L’esecuzione dei lavori – l’azienda esecutrice è la I.CO.P. Spa di Basiliano – ha consentito a molti enti gestori di potenziare le reti di competenza. In particolare gas a cura dell’Amga e acquedotto a cura del Cafc.
Nella seconda rotatoria, quella all’incrocio con la comunale via della Croce, sono ancora in corso lavori a cura del Cafc , ultimati i quali potrà essere eseguita l’asfaltatura e la segnaletica definitiva.
Quanto agli interventi principali: innanzitutto, quello più evidente, l’abbassamento della sede tangenziale, nel tratto di intervento, per la realizzazione, come detto, di un percorso “in trincea”, con un andamento attiguo a quello autostradale e il conseguente sottopassaggio della strada provinciale 89 di Campoformido.
Sono state eseguite anche una corsia di decelerazione e una di accelerazione in corsia nord, in prossimità dell’attuale incrocio, in modo da consentire rispettivamente l’uscita dalla tangenziale verso est (S. Osvaldo) e l’inserimento dalla strada provinciale 89 (lato S. Osvaldo) nella corsia nord della tangenziale. Si è mantenuta la viabilità di accesso al vecchio casello di “Udine Sud” e sono stati rifatti il sistema di drenaggio delle acque
meteoriche, l’impianto di illuminazione pubblica e la segnaletica orizzontale e verticale.
L’opera più evidente riguarda la modifica del profilo longitudinale: l’intervento si è sviluppatoper una lunghezza di circa 900 metri con la realizzazione di una piattaforma stradale da 18 metri e mezzo a due carreggiate separate da spartitraffico, ciascuna con due corsie per senso di marcia da 3 metri e mezzo.
L’altezza libera sotto il ponte è di un minimo di 5 metri e 30. Con la demolizione
dell’incrocio semaforizzato, è stato realizzato un nuovo sovrappasso, con una carreggiata di 7 metrie mezzo liberi, con marciapiede ai lati. Il muro di separazione tra tangenziale e autostrada è stato mantenuto e rivestito in blocchi fonoassorbenti, tale intervento è stato eseguito in accordo con Autovie Venete Spa, in quanto ritenuto funzionale a quello complessivo di protezione acustica previsto nell’area dalla stessa Società.
Accanto all’intervento principale, come detto, sono state realizzate ulteriori due nuove opere.
A lavori avviati è stato subito notato un aumento della scorrevolezza del traffico in tangenziale, seppur a sezione ridotta ad una corsia per senso di marcia. Analogamente per il traffico sulla SR 353, a seguito dell’eliminazione del semaforo sull’incrocio tra la SP 89 – SR 353. Per rendere organizzate le immissioni sulla SR 353, su via della Croce a Sud e su via della Fonderia a Nord, sono stati messi in funzione due semafori sincronizzati a regolazione degli incroci.
Verificata la situazione della viabilità allo stato attuale, ovvero con i due semafori sincronizzati temporanei, l’amministrazione si è posta il problema di verificare nuovamente le condizioni che si sarebbero venute a creare dopo l’ultimazione dei lavori in sede di apertura della viabilità modificata. Al fine di rendere più fluida e sicura la circolazione stradale nel nuovo assetto viario a lavori ultimati, si è deciso dunque di
sostituire la “storica” semaforizzazione tra via Verdi e via Adriatica che ha sempre generato notevoli incolonnamenti in via Adriatica, con una sistemazione a rotatoria dell’incrocio e di sostituire la semaforizzazione temporanea tra via Croce e via Adriatica con una sistemazione a rotatoria. Quanto alla maggior spesa, gli interventi sono compresi all’interno del quadro economico di progetto potendo essere spesati con i ribassi ottenuti in sede di gara e successivo affidamento (valore complessivo delle due nuove rotonde pari a circa 160 mila euro).
La nuova rotatoria è stata realizzata all’incrocio tra via Adriatica/SR 353 – Via Verdi, in
corrispondenza dell’esistente incrocio semaforizzato, oramai disattivato. Ha un diametro esterno di 30 metri e uno interno di 12. Quanto alla seconda rotatoria, quella tra Via Adriatica/SR 353 – Via della Croce, ha un diametro esterno di 27 metri e uno interno di 9.
Gli automobilisti che provengono dal casello di Udine sud grazie a questo nuovo intervento, potranno abbandonare la tangenziale e immettersi sulla regionale 353. Con la prima rotonda chi arriva dalla SS 13 da Codroipo ora potrà, proseguendo per via Verdi e attraversando la nuova rotonda, riprendere di nuovo la tangenziale direzione nord. Ciò alleggerendo di fatto Santa Caterina in comune di Pasian di Prato.
Inoltre chi arriva da Campoformido e Basaldella, abituato a svoltare a
destra per andare al casello di Udine sud, con i due nuovi interventi potrà percorrere l’attuale percorso di deviazione e proseguire verso il casello. Di fatto le due rotonde aggiuntive permetteranno una sorta di ripristino dei principali collegamenti con la tangenziale.
Nel corso di esecuzione di lavori non si sono verificati incidenti, ne in cantiere ne lungo la tangenziale rimasta aperta 24 ore su 24 durante tutto il periodo degli interventi.
Oltre al presidente della Provincia, all’inaugurazione erano presenti, tra gli altri, l’assessore regionale Riccardo Riccardi; il presidente del consiglio regionale Maurizio Franz; i componenti dell’esecutivo provinciale (il vicepresidente Daniele Macorig, l’assessore competente Franco Mattiussi, nonché Adriano Ioan, Elena Lizzi, Enio Decorte, Mario Virgili e Adriano Piuzzi); il presidente del consiglio provinciale Marco Quai; alcuni consiglieri provinciali; il prefetto di Udine Ivo Salemme, i sindaci dei territori interessati e i rappresentanti di Autovie Venete, Anas e Fvg Strade.

Pagina aggiornata il: 21/09/2011 9.48 

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